Premessa
Il file llms.txt serve a dire ai modelli linguistici quali contenuti del tuo sito contano e dove trovarli, ho fatto riferimento alle specifiche di llmstxt.org e dopo l’analisi ho deciso di realizzare una sorta di sitemap “parlante“.
In breve
- Il file
llms.txtelenca i contenuti chiave del sito per le AI, nel formato- [titolo](url): descrizione. - La generazione automatica riempie il file senza gerarchia: il valore sta nella selezione, non nella quantita.
- La specifica prevede un titolo H1, una sintesi, un’introduzione e sezioni con titolo in H2 con contenuti e link.
Cos’è il file llms.txt e perche dovrebbe interessarti
Il file llms.txt e un file di testo in formato markdown che vive nella root del sito, allo stesso modo di robots.txt. La differenza e il destinatario: robots.txt parla ai crawler dei motori di ricerca, llms.txt parla ai modelli linguistici. Invece di indicizzare tutto, dichiara cosa conta: ecco le pagine importanti, ecco gli articoli che spiegano davvero il tema, ecco le risorse secondarie che puoi anche saltare.
Perche la generazione automatica non basta
Gli strumenti che generano llms.txt da soli fanno una cosa sola: prendono i contenuti pubblicati e li elencano. Il problema non e la quantita, e l’assenza di scelta. Un modello che legge cinquanta link tutti sullo stesso piano non capisce quali tre articoli rappresentano davvero il tuo lavoro.
Personalizzare significa fare l’opposto: decidere l’ordine, raggruppare per significato, e usare la sezione speciale dedicata ai contenuti opzionali per dire esplicitamente cosa e secondario. E un lavoro di editing, non di configurazione.
La struttura prevista dalla specifica
La specifica di llmstxt.org e semplice: un titolo H1 (l’unico elemento obbligatorio), un blockquote di sintesi, un paragrafo introduttivo facoltativo e una serie di sezioni con liste di link. Ogni voce segue il formato - [titolo](url): descrizione. La sezione chiamata “Optional” ha un significato preciso: i suoi link possono essere ignorati quando serve un contesto piu corto.
# Title
> Optional description goes here
Optional details go here
## Section name
- [Link title](https://link_url): Optional link details
## Optional
- [Link title](https://link_url)Come organizzo le sezioni
Nel mio file uso tre sezioni: Pagine, Progetti e Optional. I nomi non sono casuali e l’ordine e una scelta editoriale. Le pagine istituzionali vengono prima perche definiscono chi sono; i progetti dopo perche sono il cuore del portfolio; le risorse di servizio finiscono in Optional. Nel plugin le sezioni si rinominano, si riordinano col trascinamento e si possono chiudere ad accordion mentre lavoro, così il pannello resta leggibile anche con molti elementi.
I quattro modi di aggiungere contenuti
Dentro ogni sezione posso inserire quattro tipi di elemento, ognuno per un’esigenza diversa:
- Testo personalizzato: markdown libero, inserito così com’è nella sezione.
- Link personalizzato: titolo, URL e descrizione scritti a mano, per risorse anche esterne.
- Contenuto del sito: scelgo una pagina, un articolo, una categoria, un tag o la sitemap, e il plugin compila titolo, URL e descrizione usando la meta description gia scritta per la SEO. Resta tutto modificabile.
- Articoli di una categoria o tag: seleziono un termine e, alla generazione, l’elemento si espande in una riga per ogni articolo pubblicato di quella categoria.
L’ultimo tipo e quello che mi fa risparmiare piu tempo: non devo aggiungere gli articoli uno per uno, e quando ne pubblico uno nuovo nella categoria compare da solo alla rigenerazione successiva.
Da dove arrivano le descrizioni
Quando aggiungo un contenuto del sito (una pagina, un articolo, una categoria o un tag) non riscrivo la descrizione da zero: il plugin recupera la meta description già impostata per la SEO. Per le pagine e gli articoli prende quella di Yoast; per le categorie e i tag prende la descrizione del termine, sempre da Yoast. Se per quel contenuto non c’è una meta description, ripiega su un riassunto automatico (il riassunto dell’articolo, o le prime righe del testo), così una voce non resta mai senza descrizione.
La descrizione recuperata non è scolpita nella pietra: resta in un campo modificabile, quindi posso correggerla o riscriverla solo per llms.txt senza toccare la SEO della pagina. Serve spesso, perché la frase pensata per il risultato di Google non è sempre la migliore da dare a un modello linguistico.
C’è anche un limite di lunghezza. In fase di generazione ogni descrizione viene accorciata a un numero massimo di parole (di default 25, configurabile), con i puntini di sospensione alla fine. È una scelta voluta: llms.txt è una mappa, non l’archivio completo del sito, e righe troppo lunghe diluiscono il segnale invece di rafforzarlo.
Tenere il file aggiornato senza pensarci
Una volta impostata la struttura, il file si rigenera da solo via cron, con frequenza giornaliera, settimanale o mensile. C’e anche un pulsante per rigenerarlo subito quando faccio modifiche. Così la personalizzazione la decido una volta, e l’aggiornamento dei contenuti dinamici (come le categorie espanse) avviene in automatico.
Risultato
# Davide Mugnaini
> Tecnico Informaico Sviluppatore Web specializzato in WordPress e Woocommerce
Sviluppatore Web specializzato nella creazione di siti web WordPress e e-commerce con Woocommerce.
Esperienza nella gestione completa di progetti digitali, dall’analisi alla realizzazione, con focus su ottimizzazione SEO, sicurezza e performance.
Dotato di un’ottima capacità di problem solving e adattamento a nuove tecnologie, appassionato di innovazione e apprendimento continuo.
Particolare interesse per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’automazione e nell'organizzazione e ottimizzazione del lavoro.
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- [llms-full.txt](https://davidemugnaini.it/llms-full.txt): Contenuto CompletoIn sintesi
Personalizzare llms.txt è un esercizio di editing: scegliere cosa dire alle AI e, soprattutto, cosa lasciare fuori. La generazione automatica risolve il “come”, non il “cosa”. Questa naturalmente è la mia interpretazione, ma se gestisci un sito web e vuoi controllare il messaggio che arriva ai modelli linguistici, vale la pena prendersi questo controllo.
Per maggiori informazioni contattami: info@davidemugnaini.it.

